Mazzoni, Guido <1859-1943>
Lo studio del ritorno allarte gloriosa, nella sua composta classicità infuse la modernità reale. Questa è lidea centrale che speriamo riuscirà palese nella forma rinnovata di questa edizione. Abbiamo cercato di dimostrare che dal Classicismo accademico potemmo affrancarci per risalire, con qualche magnifica vittoria dellarte, alla nostra Classicità tradizionale, di Dante, del Petrarca, del Boccaccio, ecc.; potemmo affrancarcene perché il Romanticismo fu dunque in Italia il lievito che fece fermentare la buona pasta nazionale di cui si erano cibati nei secoli XIII-XIV, manipolandola per la patria e la civiltà, tutti i nostri maggiori e migliori letterati. E un tale uffizio poté compierlo il Romanticismo perché la letteratura italiana nacque, col volgare, ossequiosa, sì, allantica gloria greco-latina, ma nel tempo stesso libera e veramente moderna. Riflettendo sulle domande dei letterati dei secoli XV-XVII, si converrà che i Romantici non facevano che tornare alle discussioni già fatte e rifatte per il Volgare, per la Comedia, per lUmanesimo, per il poema romanzesco, ecc L'Ottocento / Guido Mazzoni
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