La Fontaine, Jean : de
La Fontaine si presenta come il continuatore di Esopo e Fedro e il discepolo di Epicuro; ha spesso intenzioni morali e la satira e il contrasto sono fra i suoi metodi preferiti. Attraverso i comportamenti e i pensieri degli animali, La Fontaine - uno dei più grandi favolisti di tutti i tempi - esplora ombre e luci dell'animo umano, virtù e vizi che da sempre caratterizzano l'uomo. Oggi come in passato, queste favole fanno sorridere, divertire e riflettere piccoli e grandi lettori. Una formica che non vuole proprio aiutare la cicala, unenorme quercia che prende in giro una fragile canna, un contadino che lascia ai suoi figli un tesoro inestimabile, una ragazza che sogna un avvenire radioso. Attraverso questi personaggi Jean de La Fontaine ci racconta lezioni di vita che, talvolta, bisogna saper scoprire La morte è uno degli elementi ricorrenti nelle Favole, in associazione al diritto del più forte, senza però trascurare il senso di solidarietà e di pietà verso gli infelici. Forse una delle morali complessive delle Favole è l'accettazione completa della natura umana: ad esempio, La Fontaine certamente non vuole dare ragione al lupo nella favola celeberrima, però ammette l'impossibilità di salvare l'agnello. Quando il coraggio è teso contro l'ordine della natura, si risolve in una situazione ridicola e buffa, come il gonfiarsi della rana e la goffaggine degli ipocriti. Fables / Jean de La Fontaine
Categoria
Natura
Titolo
Classe Dewey
Soggetto BNI
Descrizione Fisica
Data
Luogo di pubblicazione
Paese
Lingua
Fonte
ID
Link Risorse
Video
Anno : 2010
Anno : 2004
Risultati 2 di 69767
Visualizza Tutti
Commenti