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Regione Sardegna

Fables

La Fontaine, Jean : de

Abstract

La Fontaine si presenta come il continuatore di Esopo e Fedro e il discepolo di Epicuro; ha spesso intenzioni morali e la satira e il contrasto sono fra i suoi metodi preferiti. Attraverso i comportamenti e i pensieri degli animali, La Fontaine - uno dei più grandi favolisti di tutti i tempi - esplora ombre e luci dell'animo umano, virtù e vizi che da sempre caratterizzano l'uomo. Oggi come in passato, queste favole fanno sorridere, divertire e riflettere piccoli e grandi lettori. Una formica che non vuole proprio aiutare la cicala, un’enorme quercia che prende in giro una fragile canna, un contadino che lascia ai suoi figli un tesoro inestimabile, una ragazza che sogna un avvenire radioso. Attraverso questi personaggi Jean de La Fontaine ci racconta lezioni di vita che, talvolta, bisogna saper scoprire… La morte è uno degli elementi ricorrenti nelle Favole, in associazione al diritto del più forte, senza però trascurare il senso di solidarietà e di pietà verso gli infelici. Forse una delle morali complessive delle Favole è l'accettazione completa della natura umana: ad esempio, La Fontaine certamente non vuole dare ragione al lupo nella favola celeberrima, però ammette l'impossibilità di salvare l'agnello. Quando il coraggio è teso contro l'ordine della natura, si risolve in una situazione ridicola e buffa, come il gonfiarsi della rana e la goffaggine degli ipocriti. Fables / Jean de La Fontaine

Tag

Categoria

Natura

Titolo

Fables

Descrizione Fisica

382 p. ; 18 cm

Data

c1966

Luogo di pubblicazione

Paris

Paese

FRANCIA

Lingua

ID

IT\ICCU\UBO\0128519
Biblioteca del Distretto delle Scienze umane - Sezione Dante Alighieri
Biblioteca universitaria di Cagliari
Biblioteca del Convitto Nazionale Vittorio Emanuele
Biblioteca del Liceo Francesco De Sanctis
Biblioteca comunale di Isili

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