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Regione Sardegna

Cronache italiane

Stendhal

Abstract

È negli archivi del palazzo romano dei Caetani, in via delle Botteghe Oscure, che Stendhal trova, nell'inverno 1833-34, una raccolta di manoscritti dei secoli XVI e XVII, scritti da anonimi «in una specie di gergo», cioè in dialetto. In una lettera a Sainte-Beuve scrive: «Ho impiegato le mie economie per acquisire il diritto di fare delle copie. Tradurrò fedelmente questa roba, il cui merito, secondo me, risiede appunto nella fedeltà». Agli occhi di Stendhal infatti queste "cronache", benché l'amore vi svolga un grande ruolo, sono un complemento della storia d'Italia: «è la società da cui sono scaturiti i Raffaello e i Michelangelo»; le storie che vi sono raccontate contengono l'energia dei sentimenti, sono 'verità"; è la «passione italiana», come nell'ultima cronaca, Suora Scolastica, alla quale Stendhal sta ancora lavorando il giorno della sua morte, vortice romanzesco di una passione d'amore negata dalla violenza della società napoletana del XVIII secolo. Cronache italiane / Stendhal

Tag

Categoria

Natura

Titolo

Cronache italiane

Descrizione Fisica

331 p. ; 19 cm

Note

Trad. di M. T. Sposato, A. Pietrangeli, P. P. Trompeo ; introd. di Sandra Teroni

Numeri Standard

BNI: IT S4902

Data

c1966

Luogo di pubblicazione

Firenze

Paese

ITALIA

Lingua

Titolo Opera

Chroniques italiennes

ID

IT\ICCU\RAV\0225595
Biblioteca comunale di Carbonia
Biblioteca comunale di Carloforte
Biblioteca comunale di Guamaggiore
Biblioteca del Convitto Nazionale Vittorio Emanuele
Biblioteca comunale di Isili
Biblioteca del Consorzio per la pubblica lettura Sebastiano Satta
Biblioteca comunale di Oliena
Biblioteca del Conservatorio di musica Luigi Canepa

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