Santucci, Luigi <1918-1999>
E la storia di una grande e pittoresca famiglia della Milano dei primi del Novecento. Nella prima parte del romanzo si narra la storia di una famiglia felice, vissuta nella prospettiva ancora infantile dei protagonisti, i fratelli Renzo e Silvia Bellaviti. Nel corso del romanzo il racconto si fa più intenso e drammatico toccando le vicende personali, adolescenziali dei giovani protagonisti, ma anche quelle storiche del nostro paese ormai entrato nella prima guerra mondiale ... E un bellissimo romanzo storico che offre la possibilità di soffermarsi su diverse tematiche: sullintenso affetto che lega i due fratelli Renzo e Silvia, sui vari personaggi che appartengono o ruotano intorno alla famiglia Bellaviti, come linsostituibile Marietta, la domestica che apre il romanzo con le pulizie di fine estate nella bella casa di corso Monforte, nonno Camillo, appassionato garibaldino, con la sua pipa, la sua barba candida e ben curata da parer artificiale, nonna Margherita, lo zio Panfilo, anticlericale convinto, tutto intento nel retro della farmacia Lorini a confezionare pillole dal perfetto impasto e dalla geometrica sfericità. Questo romanzo offre anche un intenso e vivo affresco della lontana Milano del primo Novecento consentendoci di gustare e di toccare con mano le abitudini, i modi di dire, di vestire, di passare il tempo di una famiglia per alcuni aspetti molto diversa e lontana dalle nostre famiglie, eppure tanto vicina e simile a noi. Il velocifero / Luigi Santucci
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